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5 Settembre 2009
Raccolte una serie di informazioni su internet (www.magicoveneto.it) decidiamo di andare, affrontando questa salita dalla parte più classica: Romano d’Ezzellino . Si tratta di un percorso lungo circa 26 Km con un dislivello di 1600. Insieme a noi c’è anche Alberto che finalmente avrà l’occasione di provare la sua nuova guarnitura compact 50x34.
Dopo un viaggio di circa 2 ore e mezzo siamo a Bassano del Grappa: parcheggiamo la macchina in un isolato alla periferia della città e in sella alle bici facciamo una breve visita turistica, con foto ricordo sul Ponte degli Alpini.
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Costeggiamo il fiume Brenta e imbocchiamo la strada in direzione di Trento che percorriamo per alcuni chilometri fino a Romano d’Ezzellino , punto di partenza della salita per la “Cima Grappa”.
I primi chilometri sono veramente “tosti” : poche curve e pendenze sempre intorno al 10% mettono a dura prova i muscoli delle
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nostre gambe che fortunatamente però, possono più avanti rilassarsi grazie a un provvidenziale falso piano la cui lunghezza putroppo, è poco più di un chilometro.
Davanti a me procede un simpatico ciclista, capelli rasati, abbronzantissimo… si chiama Giacomo, ha 64 anni! Parlando del più e del meno mi racconta che questa è la più bella salita della zona, che lui fa in maniera ripetitiva almeno 7 volte all’anno! Chiacchieriamo per circa mezzora fino a quando la strada si inerpica nuovamente con pendenze importanti: saluto il simpatico ciclista e con Juergen e Alberto continuo la lunga salita verso la cima, che tra un tornante e l’altro comincia a mostrare la bianca sagoma del Sacrario dedicato ai caduti del Grappa, contrastato dall’intenso azzurro del cielo sgombro di nuvole che questo sabato di settembre ci ha voluto regalare.
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Il panorama è indescrivibile: sotto di noi la pianura veneta ,al nostro fianco pascoli montani e davanti la vetta del Grappa, che finalmente raggiungiamo. All’orizzonte ci aspetta un nuovo spettacolo della natura : una stupenda vista dell’inconfondibile catena montuosa dolomitica sembra farci dimenticare la fatica… Alcune foto ricordo, una breve visita al Sacrario e iniziamo la lunga discesa del viaggio di ritorno.
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