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Cima Monte Grappa

E’ da tutta l’estate che a Juergen (reduce da una distorsione alla caviglia) balena l’idea di fare una salita inedita. Ha in mente da tempo il Monte Grappa, l’imponente montagna che sovrasta Bassano del Grappa, teatro di battaglie e duri scontri di trincea nella guerra del 1915/18.

5 Settembre 2009 

Raccolte una serie di informazioni su internet (www.magicoveneto.it) decidiamo di andare, affrontando questa salita dalla parte più classica: Romano d’Ezzellino . Si tratta di un percorso lungo circa 26 Km con un dislivello di 1600. Insieme a noi c’è anche Alberto che finalmente avrà l’occasione di provare  la sua nuova guarnitura compact 50x34.

Dopo un viaggio di circa 2 ore e mezzo siamo a Bassano del Grappa: parcheggiamo la macchina in un isolato alla  periferia della città e in sella alle bici facciamo una breve visita turistica, con foto ricordo sul Ponte degli Alpini.

Costeggiamo il fiume Brenta e imbocchiamo la strada  in direzione di Trento che percorriamo per alcuni chilometri fino a Romano d’Ezzellino ,  punto di partenza della salita per la “Cima Grappa”.

I primi chilometri sono veramente “tosti” : poche curve e pendenze sempre intorno al 10% mettono a dura prova i muscoli delle

nostre gambe che fortunatamente però, possono più avanti rilassarsi grazie a un provvidenziale falso piano la cui lunghezza  putroppo, è poco più di  un chilometro.
Davanti a me procede un simpatico ciclista, capelli rasati, abbronzantissimo… si chiama Giacomo, ha 64 anni! Parlando del più e del meno mi racconta che questa è la più bella salita della zona, che lui fa in maniera ripetitiva almeno 7 volte all’anno! Chiacchieriamo per circa mezzora fino a quando la strada si inerpica nuovamente con pendenze importanti: saluto il simpatico ciclista e con Juergen e Alberto continuo la lunga salita verso  la cima, che tra un tornante e l’altro comincia a mostrare la bianca sagoma del Sacrario dedicato ai caduti del Grappa, contrastato dall’intenso azzurro del cielo sgombro di nuvole che questo sabato di settembre ci ha voluto regalare.

Il panorama è indescrivibile: sotto di noi la pianura veneta ,al nostro fianco pascoli montani e davanti la vetta del Grappa, che finalmente raggiungiamo. All’orizzonte ci aspetta un nuovo spettacolo della natura : una stupenda vista dell’inconfondibile catena montuosa dolomitica sembra farci dimenticare la fatica… Alcune foto ricordo, una breve visita al Sacrario e iniziamo la lunga discesa del viaggio di ritorno.

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